Il cancro della cervice uterina (conosciuto anche come cancro del collo dell’utero) è al secondo posto nel mondo, dopo quello della mammella, tra i tumori che colpiscono le donne (fonte: I numeri del cancro in Italia 2016).

Il tumore è causato da un’infezione persistente da papillomavirus umano (HPV), che si trasmette per via sessuale ed è molto frequente soprattutto nelle persone giovani. La maggior parte delle infezioni regredisce spontaneamente, quando invece l’infezione persiste nel tempo si formano lesioni nel tessuto del collo dell’utero che possono evolvere in cancro.

Esistono molti tipi diversi di virus HPV e il rischio di cancro dipende fortemente da alcuni tipi ben identificati: ad esempio i virus HPV 16 e HPV 18 sono considerati tra i più pericolosi.

Un corretto screening consente di intercettare e trattare le lesioni prima che degenerino, anche in considerazione del fatto che il lasso di tempo tra infezione e sviluppo del tumore è lungo. Dato che sia le infezioni che le lesioni possono non dare alcun segno clinico ed essere quindi inapparenti, è necessario eseguire alcuni esami specifici per identificarle. Gli screening offrono la possibilità quindi di effettuare esami specifici per identificare precocemente lesioni pre-cancerose in modo da trattarle e risolverle.

La popolazione molisana, tra i 25 ed i 64 anni, è invitata ogni tre anni ad effettuare l’HPV Test (PAP Test di 1° livello al di sotto dei 30 anni), i risultati ad alto rischio neoplastico vengono inviati ad eseguire il PAP Test di 2° livello.

La popolazione bersaglio è di circa 25.000 persone anno, le stime vedono risposte concrete del 37%.

Fondamentale è l’attività dei Consultori familiari ASReM, sia per la somministrazione dello screening sia per la sensibilizzazione nella popolazione bersaglio.

Segreteria Screening ASReM