Il cancro del colon-retto è il secondo tumore più frequente rappresentando, nel complesso, il 13% di tutti i tumori diagnosticati (fonte: I numeri del cancro in Italia 2016). Tra i maschi si trova al terzo posto (13% di tutti i tumori più frequentemente diagnosticati nell’uomo), preceduto da quelli della prostata e del polmone, mentre nelle femmine è al secondo posto (13%), preceduto dal tumore della mammella.

La neoplasia è spesso conseguente ad una evoluzione di lesioni benigne (quali ad esempio i polipi adenomatosi) della mucosa dell’intestino, che impiegano un periodo molto lungo (dai 7 ai 15 anni) per trasformarsi in forme maligne.

La popolazione molisana, ricompresa nella forbice d’età che va dai 50 ai 69 anni, viene invitata ogni due anni ad effettuare la ricerca del sangue occulto nelle feci .

L’esame, estremamente semplice, consiste nella raccolta (eseguita a casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo. Il test usato nei programmi di screening aziendali non rende necessario per il/la cittadino/a seguire restrizioni dietetiche prima della sua esecuzione. Poiché le eventuali tracce di sangue possono essere un indizio della presenza di forme tumorali oppure di polipi che possono, in futuro, degenerare, è indispensabile eseguire l’esame di approfondimento.

Chi risultasse positivo al test è inviato ad effettuare una colonscopia che oltre ad essere un efficace dispositivo diagnostico, è anche uno strumento terapeutico. Nel caso venisse confermata la presenza di polipi, la colonscopia consente la rimozione nel corso della stessa seduta. I polipi rimossi vengono successivamente analizzati e, in base al loro numero, alle loro dimensioni e alle caratteristica delle loro cellule, vengono avviati percorsi terapeutici e di controllo ad hoc.

Dalle stime epidemiologiche regionali, si è individuata la coorte della popolazione bersaglio che conta circa 40.0000 persone ogni anno. Questa viene invitata ad effettuare la ricerca di sangue occulto con un carico presunto per le endoscopie regionali di circa 1.500 colonscopie anno.

Inoltre, il Coordinamento regionale Screening ASReM, con la collaborazione di Federfarma Molise, ha avviato uno sperimentale ed innovativo metodo per la somministrazione dei test di screening per il colon retto.

Campagna per il Colon retto – ASReM e Federfarma Molise

Attraverso le Farmacie regionali, quindi, è possibile per ogni cittadino/a molisano/a ricompreso nella forbice d’età che va dai 50 ai 69 anni, poter ritirare il campione per l’esecuzione del test per la ricerca del sangue occulto nelle feci.

L’esame, estremamente semplice, consiste nella raccolta (eseguita

a casa) di un piccolo campione di feci e nella ricerca di tracce di sangue non visibili a occhio nudo.

Il test non rende necessario per il/la cittadino/a seguire restrizioni dietetiche prima della sua esecuzione.

Chi risultasse positivo al test sarà poi inviato ad effettuare una colonscopia che oltre ad essere un efficace dispositivo diagnostico.

 

Segreteria Screening ASReM