La programmazione regionale della rete per l’emergenza cardiologica è contenuta nel DCA n. 47 del 28/8/2017 che ha approvato il “Documento di programmazione della rete ospedaliera, e delle reti dell’emergenza e delle reti tempo-dipendenti” , a cui si fa riferimento nello specifico PDTA approvato con Deliberazione del Direttore Generale n. 1031 DEL 29/09/2017 – POS 2015/18 – PROGRAMMA 11 “RIEQUILIBRIO OSPEDALE-TERRITORIO” – INTERVENTO 11.2 RETE DELL’EMERGENZA E DELLE RETI TEMPO DIPENDENTI – AZIONE 11.2.5 – RETE PER LE EMERGENZE CARDIOLOGICHE – ADEMPIMENTI: INDICATORE: DEFINIZIONE PERCORSO CLINICO INTRAOSPEDALIERO DALLO SCENARIO ALLA PRESA IN CARICO – APPROVAZIONE – La Rete per le Emergenze Cardiologiche viene istituita in relazione ai criteri già utilizzati per la Rete Ospedaliera di Emergenza e prevede un rapporto epidemiologico secondo le indicazioni del Ministero della Salute di 3.000 sindromi coronariche acute per 1.000.000 di abitanti con una prevedibilità in Molise di circa 1.100 casi di cui 300 nuovi casi/anno di infarto miocardico STEMI.
■ Gli Ospedali di Campobasso e Termoli sono dotati delle competenze e strutture per l’esecuzione della manovra salvavita di riperfusione coronarica h24/365.

■ L’Ospedale di Campobasso svolge il ruolo di “Hub” per la competenza di chirurgia vascolare;

■ L’Ospedale di Isernia dispone di un’attività specialistica di riperfusione coronarica integrata con la U.O. di Cardiologia di Campobasso secondo un programma di turnazione compatibile con le risorse disponibili.

■ Accordi intra-regionali saranno attivati secondo criteri definiti per il trasferimento per competenza cardiochirurgica presso la Fondazione Giovanni Paolo II.

La centralizzazione primaria del 118
La centralizzazione primaria avviene attraverso un coordinamento tra il sistema 118, già dotato di strumenti per la trasmissione wireless, e la U.O. di Cardiologia di Campobasso, già attiva come centro di ricezione, attraverso il seguente percorso:

■ Il personale del 118 sulla scena secondo i criteri clinici definiti esegue l’ECG e lo trasmette alla U.O. di Cardiologia di Campobasso. ■ L’U.O. di Campobasso valuta il profilo clinico e l’esame ECG e indica alla C.O. la necessità di centralizzare il paziente con caratteristiche STEMI verso la struttura “attiva” più vicina. ■ Il paziente con profilo NSTEMI viene avviato alla struttura di P.S. più vicina, ed è preso in carico U.O. di Cardiologia di pertinenza.

Paziente con dolore toracico che arriva al Pronto Soccorso con propri mezzi

■ Il paziente con dolore toracico che giunge in modo autonomo al P.S. viene preso in carico al triage da personale adeguatamente formato, che identifica una sintomatologia compatibile con la Sindrome Coronarica Acuta ed esegue, entro i primi 15’, l’ECG e il prelievo per gli enzimi.

■ Il Medico di Emergenza consulta il Cardiologo della struttura che, nel caso di STEMI, attiva la sala emodinamica o, nel caso di non disponibilità, attiva il trasferimento verso l’HUB;

■ il paziente con caratteristiche NSTEMI sarà preso in carico U.O. di Cardiologia di pertinenza;

I pazienti non sottoponibili per tempistica a angioplastica potranno essere sottoposti a trombolisi periferica, secondo i criteri da indicare nei protocolli, definito dai professionisti e validato dal Coordinamento Regionale di Rete, ed avviati nella struttura idonea alla sua gestione.
I pazienti ricoverati presso l’HUB in emergenza sono ritrasferiti presso la cardiologia dei presidi ospedalieri spoke non appena le condizioni cliniche lo consentano.
Il personale del Sistema 118, sia delle centrali operative che dei mezzi di soccorso, adotta protocolli e procedure condivise, validate dal Coordinamento Regionale delle Reti anche per le informazioni da raccogliere e fornire alle strutture operanti nell’ambito della rete nel corso della attività di assistenza.
Il Coordinamento Regionale della Rete di Emergenza e tempo dipendenti valida i percorsi clinici e formula gli indicatori di qualità organizzativa e di processo sulla base dei criteri previsti dalle linee guida e dalla normativa provvedendo alla rilevazione dell’attività della rete mediante report periodici soggetti ad audit.