La Neuropsichiatria Infantile è una disciplina che condensa e riflette aspetti molteplici e multiformi dell’evoluzione del bambino la cui separazione determinerebbe gravi distorsioni diagnostiche e terapeuticoabilitative.

Livelli organizzativi diversi e scollegati hanno determinato e determinerebbero il fallimento della rete assistenziale. Da tanto discende la necessità di una struttura unica autonoma impegnata nel garantire un ambito unitario nel quale si integrano le diverse strutture e funzioni a garanzia del profilo omogeneo dell’assistenza nell’intera Azienda. L’assetto organizzativo dell’area N.P.I. prevede una SSD collegata funzionalmente alle aree di Neuropsichiatria Infantile delle SS Materno Infantili dei tre Distretti Sociosanitari. L’Unità è diretta dalla Dott.ssa Giuseppina Falciglia.

Tali strutture sono in stretta integrazione e raccordo funzionale con le UU.OO. di Riabilitazione. e le UU.OO.M.I. distrettuali in cui si assolve a ai bisogni neurologici, neuropsicologici, psicologici, psichiatrici, abilitativi, di integrazione scolastica e di presa in carico globale specifici della disciplina (composti con il personale oggi in carico alle UU.OO.MM.II. ed alle UU.OO.R). Molte patologie psichiatriche, neurologiche e neuropsicologiche hanno il loro esordio in età evolutiva, e se non adeguatamente e tempestivamente trattate possono determinare conseguenze negative significative in età adulta, sia per quanto riguarda la salute mentale che le condizioni di invalidità e non autosufficienza. Si tratta di situazioni che richiedono una presa in carico multidisciplinare di lunga durata, con interventi complessi e coordinati di diagnosi, trattamento e riabilitazione che coinvolgano la famiglia e i contesti di vita, integrati in rete con altre istituzioni e con il territorio. Un sistema integrato e completo di servizi di neuropsichiatria per l’infanzia e l’adolescenza richiede la presenza di équipe multidisciplinari composte di tutte le figure professionali necessarie a garantire gli interventi ed un adeguato range di strutture (ambulatoriali, semiresidenziali, residenziali, di ricovero), entrambe indispensabili per garantire i LEA.

L’ASReM, nell’ambito delle proprie autonomie, intende migliorare la risposta ai bisogni degli utenti affetti da disturbi neuropsichici dell’età evolutiva, ispirando il proprio sistema gestionale ed organizzativo ad esempi virtuosi di altre Regioni d’Italia.

Una fondamentale esigenza è quella di una migliore e più funzionale organizzazione dell’integrazione tra i servizi di salute mentale dell’età evolutiva e dell’età adulta, specie riguardo ai disturbi psichici adolescenziali e giovanili (fascia d’età 15 – 21 anni), con l’elaborazione di progetti sperimentali che prevedano la creazione di équipe integrate dedicate alla prevenzione e un percorso di presa in carico basato operativamente sull’elemento essenziale della continuità ed integrazione di attività specifiche cliniche e riabilitative, di assistenza, di intermediazione e di coordinamento.

Una specificità dei disturbi neuropsichici dell’infanzia e dell’adolescenza e degli interventi in età evolutiva è costituita dal fatto che l’intervento multidisciplinare d’équipe non è limitato ai casi particolarmente gravi e complessi, ma è invece la regola. La presa in carico non è, cioè, correlata esclusivamente alla complessità del disturbo ma è dettata soprattutto dai contesti in cui il disagio si esprime e dalla specificità della fase evolutiva attraversata dall’utente sofferente.

Sul piano operazionale tale nuova organizzazione si porrà il compito di realizzare appropriati percorsi di continuità terapeutica ed assistenziale omogenei in tutta l’ASReM, il che implica uno stretto raccordo fra il sistema di risposta all’urgenza – emergenza e quello dei servizi sanitari e sociali che quotidianamente operano nel campo della prevenzione e della terapia dei disturbi psicopatologici in età e neurologici dell’infanzia e dell’adolescenza.

Per le emergenze psichiatrico-comportamentali occorre ridurre al necessario la medicalizzazione di situazioni di disagio sociale, predisponendo protocolli di intervento concordati con i Servizi Sociali, che prevedano, fra l’altro, l’attivazione di posti letto di pronto uso (disponibili presso strutture residenziali protette) così da limitare i ricoveri neuropsichiatrici alle situazioni cliniche effettivamente gravi; incisiva risulterà, altresì l’attivazione di strutture residenziali o diurne e di centri ad alta specialità di abilitazione dei disturbi neuropsichici della età evolutiva.

La Struttura, che ha sede nell’area distrettuale di Campobasso svolge le seguenti funzioni:

  • gestisce le prestazioni specialistiche di II livello per la valutazione di situazioni neuropsichiatriche o a rischio, la diagnosi e l’elaborazione del progetto assistenziale, la presa in carico per la cura, la riabilitazione e l’integrazione dei disabili nell’ambiente di vita;
  • elabora programmi ed emana direttive generali per l’organizzazione e lo sviluppo dei servizi;
  • gestisce il budget;
  • cura l’organizzazione, monitoraggio e le gestioni finanziarie e strumentali assegnate;
  • verifica le risorse umane (personale dipendente e in raccordo funzionale);
  • coordina tutte le attività aziendali di settore, con particolare riferimento alle aree di neuropsichiatria distrettuali, che rappresentano il I livello di attività.

 

Contatti

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