All’interno dell’Unità di Degenza Infermieristica dell’Ospedale di Comunità di Venafro sono attivati servizi a gestione infermieristica.

E’ una struttura per le cure intermedie, tra Ospedale e Territorio.

L’equipe dell’UDI di Venafro

Unità di Degenza Infermieristica (UDI) di Venafro

  • 0865 907872
  • Ambulatorio UDI: 0865 907891
  • Coordinatrice infermieristica: 0865 907780
  • Via Colonia Giulia Venafro – IS
  • udi.venafro@asrem.org
  • orario visitatori dalle ore 7.30 alle ore 22.00

 

Come funziona l’ Unità di degenza infermieristica?

UDI di Venafro

L’Unità di Degenza Infermieristica è un’area di cure a bassa intensità clinica di tipo intermedio dotata di posti letto funzionali gestita da personale infermieristico. Si tratta di un modello organizzativo individuabile soprattutto all’interno dell’ Ospedale di Comunità.
Nella UDI sono accolti pazienti, senza limiti di età, riconducibili a tre categorie:

  • Caratterizzati da non autosufficienza, anche temporanea, nella fase della malattia in cui non sono richiesti un elevato impegno tecnologico e la presenza/assistenza medica continuativa come nel ricovero ordinario per acuti,
  • Dimissibili dall’ospedale per acuti il cui bisogno sanitario è quello di mantenere e completare la stabilizzazione clinica raggiunta nel corso del ricovero acuto e che però presentano ancora una necessità di tutela e di assistenza infermieristica continuativa nelle 24 ore prima rientrare a domicilio o essere trasferiti presso altra struttura, che per la particolare situazione socio-sanitaria necessitano di un percorso diagnostico, terapeutico e di monitoraggio difficilmente gestibile a domicilio con l’assistenza domiciliare per la (anche se bassa) complessità clinico-assistenziale richiesta,
  •  Per ragioni di tipo sociale nei casi in cui la famiglia o una struttura sociale non riescono comunque a supportare il paziente nella malattia, o per l’assenza di analoga struttura presso la Casa della Salute.

L’obiettivo del team infermieristico è quello di:

  • Favorire un’appropriata gestione del ricovero ospedaliero fornendo un’alternativa di cura e assistenza per pazienti post acuti o per soggetti con patologie cronico-degenerative in fase di riacutizzazione;
  • Ridurre giornate di degenza ospedaliera inappropriate, attraverso il monitoraggio dello stato clinico generale dei pazienti con patologie cronico-degenerative e consolidando i risultati terapeutici ottenuti nel reparto ospedaliero per acuti, prevenire le complicanze e favorire il recupero dell’autonomia, in un’ottica di rientro a domicilio, o di ricorso a forme assistenziali territoriali e residenziali;
  • Limitare gli ingressi a carattere definitivo in strutture residenziali, legati all’insorgenza di difficoltà familiari e sociali o alle difficoltà di gestione delle mutate condizioni fisiche e funzionali dell’anziano dopo un’evenienza acuta;
  • Favorire l’integrazione tra strutture ospedaliere e territoriali e la condivisione di risorse umane e tecnologiche al fine di assicurare la continuità assistenziale.

La responsabilità dell’applicazione del piano assistenziale è a carico del personale infermieristico, che gestisce direttamente il paziente, fornendo prestazioni assistenziali sulle 24 ore. La tutela clinica dell’utente ricoverato nell’UDI è invece, sia ambito territoriale che ospedaliero, affidata fino alle dimissioni ai medici di riferimento i quali valutano, assieme al coordinatore infermieristico le condizioni di eleggibilità del paziente prima dell’ammissione, le condizioni di eleggibilità vengono sottoposte successivamente, in tempi brevissimi alla Unità di valutazione multidisciplinare.

I MMG assicurano assistenza medica in base al piano terapeutico-assistenziale individuale e dispongono con il coordinatore infermieristico le dimissioni dell’utente a conclusione del lavoro.

Ospedale di Comunità di Venafro

La comunicazione, individuando strategie comunicative in rapporto alle condizioni psico-fisiche dell’utente. Bisogna sempre tener conto che le modificazione del corpo producono una modificazione dello spirito. Spesso ci si trova a contatto con persone che dopo mesi di accesso all’ambulatorio non credono più alla possibilità di guarire e non hanno più voglia di reagire. In questo contesto l’infermiere dà spazio all’ascolto, supporta l’utente facendolo riflettere anche sui più piccoli miglioramenti, senza dare false rassicurazioni. Il passaggio di informazioni tra i componenti dell’equipe medico-infermieristica è fondamentale per una sinergia di azioni in cui l’utente è il protagonista. La componente relazionale nel garantire la continuità di cura, porta l’utente e i suoi familiari ad instaurare un rapporto di fiducia con il gruppo infermieristico, con conseguente gratificazione da entrambe le parti. La complessità dei percorsi a cui l’utente è sottoposto e le patologie concomitanti, rendono non meno importante il ruolo di educatore sanitario svolto dall’infermiere. Il bisogno di informazioni da parte dell’utente, rappresenta per gli infermieri uno stimolo costante ad aggiornarsi per fornire risposte soddisfacenti ed appropriate.

 


Le brochure dell’UDI di Venafro