CHE COS’E’ L’UDI?

Le UDI costituiscono una delle soluzioni organizzative previste dai Programmi Operativi Straordinari 2016/2018 per riqualificare la rete dell’offerta ospedaliera e territoriale in senso orizzontale, secondo differenti livelli intensità di cura/ complessità assistenziali in funzione del bisogno di assistenza richiesto dalla persona in carico.

Tali moduli di degenza a gestione organizzativa ed assistenziale infermieristica sono previsti all’interno degli Ospedali di Comunità regionali, con l’obiettivo di garantire una risposta appropriata a bisogni di assistenza ad alta complessità assistenziali ed a bassa intensità clinica valutata sulla base oggettivi criteri clinico-assistenziali.

 

Unità di Degenza Infermieristica (UDI) di Larino

  • Tel 0874 837351 – Fax 0874837352 
  • Via Adriano Lualdi, 86035 Larino – CB
  • Coordinatrice: dott.ssa Maria Cristina Magnocavallo
  • Tel 0874 837352

 

IL MODELLO ORGANIZZATIVO DELL”UDI”

In coerenza con quanto già previsto dal POS 2016/2018 le UDI costituiscono un area di cure a bassa intensità clinica di tipo intermedio dotata di posti letto funzionali gestita da personale infermieristico nella quale sono accolti pazienti:

  • senza limiti di età, caratterizzati da non autosufficienza, anche temporanea, in cui non sono richiesti un elevato impegno tecnologico e la presenza/assistenza medica continuativa, come nel ricovero ordinario per acuti;
  • dimissibili dall’ospedale il cui bisogno sanitario è quello di mantenere e completare la stabilizzazione clinica raggiunta nel corso del ricovero acuto, e che presentano ancora una necessità di tutela medica e di assistenza infermieristica continuativa nelle 24 ore prima di rientrare a domicilio o essere trasferiti presso altra struttura;
  • che per la particolare situazione socio-sanitaria necessitano di un percorso diagnostico, terapeutico e di monitoraggio difficilmente gestibile a domicilio con l’Assistenza Domiciliare per la complessità clinico-assistenziale richiesta o per ragioni di tipo sociale nei casi in cui la famiglia o una struttura sociale non riescono comunque a supportare il paziente nella malattia.

Durata della degenza:

Nel caso in cui l’UDI sia collocata all’interno della CdS la durata della degenza è: ≤ 20 giorni.

Tale periodo è da ritenersi normalmente congruo e sufficiente, secondo evidenze scientifiche e prassi medica, a consentire il rientro al proprio domicilio, o ad inserire l’utente in un percorso di assistenza domiciliare o prevedendo il suo accoglimento in strutture Residenziali/Semiresidenziali. I raccordi funzionali dell’UDI

  • Reparti Ospedalieri
  • Medici di Medicina Generale
  • Servizi di Assistenza Domiciliari e servizi Aziendali
  • Strutture Residenziali (RSA, Hospice) e di riabilitazione.

 

ATTIVITA’ EROGATA E RESPONSABILITA’

Livelli di responsabilità organizzativa nell’UDI

L’UDI di Larino si configura come un modulo organizzativo individuabile all’interno dell’OSpedale di Comunità di Larino ed afferente gerarchicamente alla responsabilità della Direzione di Distretto di Termoli  e funzionalmente alla Direzione Assistenziale Infermieristica.

La gestione dell’UDI è affidata ad un Coordinatore Infermieristico il quale risponde funzionalmente e gerarchicamente alla Direzione Assistenziale Infermieristica.

In questo contesto la responsabilità clinica del paziente è affidata al medico di medicina generale mentre la responsabilità organizzativa dell’assistenza è a carico del personale infermieristico, che gestisce direttamente il paziente assumendo come modello il case management.

Medico di riferimento

La tutela clinica dell’utente ricoverato nell’UDI può essere affidata alla responsabilità del medico di distretto individuato dal Direttore del Distretto, oppure può essere affidata al medico MMG che ha in carico l’assistito.

Pertanto la tutela clinico-terapeutica rimane affidata fino al dimissione del paziente dall’UDI al medico di medicina generale e al medico del distretto il quale:

  • Valuta le condizioni di eleggibilità dei pazienti prima dell’ammissione nella UDI;
  • Assicura l’assistenza medica in base al piano terapeutico-assistenziale individuale.
  • Dispone la dimissione dell’utente a conclusione del ricovero. Il MMG assicura la presenza dei propri assistiti in UDI mediante accessi programmati settimanali ed una reperibilità telefonica; il medico del distretto assicura così come organizzata e disposto dal direttore del distretto stesso.

Durante l’assenza del medico di distretto o del MMG:

  1. In caso di problematica “urgente” e cioè tale da richiedere pronto seppure non immediato, l’ infermiere contatta immediatamente il medico di distretto responsabile degli assistiti dal punto di vista clinico e terapeutico oppure il MMG che ha in carico l’assistito;
  2. Per l’assistenza a pazienti con improvvisa instabilità del quadro clinico o comunque nei casi di emergenza tale da richiedere l’immediato intervento medico, l’infermiere dovrà attivare il medico del 118 che prenderà in carico il paziente.

Nelle ore notturne festivi e prefestivi e altri concordati è previsto l’intervento del medico di continuità assistenziale secondo gli accordi vigenti.

 

COME ACCEDERE AL RICOVERO

L’accesso all’ UDI, tenuto conto dei succitati requisiti organizzativi generali, deve avvenire sulla base di appositi criteri validati di eleggibilità su proposta del Medico di Medicina Generale e/o Medico Ospedaliero dell’unità operativa di riferimento concordando l’accettazione con il Medico referente della CdS e con il coordinatore infermieristico dell’UDI e/o l’infermiere Case Manager dell’UDI iter assistenziale in base alla tipologia dei pazienti.

 

Tipologie di pazienti eleggibili per UDI:

  • senza limiti di età, caratterizzati da non autosufficienza, anche temporanea (ad es: con deficit funzionali transitori) e che necessitano di assistenza infermieristica continuativo;
  • senza elevato impegno tecnologico e la presenza/assistenza medica continuativa come nel ricovero ordinario per acuti;
  • con pregressa malattia acuta dimissibili dall’ospedale per acuti il cui bisogno sanitario è quello di mantenere, completare la stabilizzazione clinica raggiunta nel corso del ricovero acuto, e che presentano ancora una necessità di tutela medica e di assistenza infermieristica (ad es: terapia farmacologica ospedaliera, recupero dell’autonomia in tempo contenuto, etc.) continuativa nelle 24 ore prima di rientrare a domicilio o essere trasferiti presso altra struttura;
  • che per la particolare situazione socio-sanitaria necessitano di un percorso diagnostico, terapeutico e di monitoraggio difficilmente gestibile a domicilio con l’Assistenza Domiciliare per la complessità clinico-assistenziale richiesta o per ragioni di tipo sociale nei casi in cui la famiglia o una struttura sociale non riescono comunque a supportare il paziente nella malattia.